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Vivere l'Italia - Percorsi turistici


La costa Siciliana

La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo ed una delle terre più affascinanti del pianeta.
Crocevia di molte civiltà nei secoli, la Sicilia insieme alla Grecia può essere considerata la culla della civiltà occidentale. I popoli che nei secoli si sono stabiliti nell'isola oltre a determinare l'attuale splendido carattere del popolo siciliano, ci hanno lasciato in eredità un patrimonio culturale e artistico che non ha eguali nel mondo. Un clima mite ed una natura per certi aspetti incontaminata, isole ed isolette meravigliose, le più belle spiagge del Mediterraneo, fondali marini incantevoli, vulcani attivi, monti e pianure, fanno della Sicilia una meta turistica imperdibile.



TAORMINA
Taormina è una città di circa 10.780 abitanti che si trova in Sicilia, in provincia di Messina.Il territorio di Taormina si estende lungo la costa che va da Capo Sant’Andrea a Capo Taormina, dove si trovano le pittoresche spiagge di Mazzarò, Lido di Taormina e Isola Bella.Abitata fin da epoca arcaica dai siculi e dagli abitanti di “Zancle”, nel 403 a.C. fu teatro di ulteriori immigrazioni dalla vicina Naxos, distrutta da Dionisio, il famoso tiranno di Siracusa; occupata dai greci, divenne una città federata dei romani e nel 34 a.C. Ottaviano vi fondò una colonia.Nei secoli successivi fu governata da Bizantini e Normanni, per poi entrare nei domini del Regno delle Due Sicilie.Oggi Taormina è una stazione climatica, turistica e balneare di fama internazionale e la sua economia è basata principalmente sul turismo balneare e culturale. Il 9 luglio si festeggia san Pancrazio di Taormina, il patrono della città.




ISOLE EOLIE
Sono state definite le "sette perle del mediterraneo", questo perchè sono isole di straordinario fascino. Si tratta di vulcani sempre attivi e quando ci si avvicina non si può fare a meno di essere invogliati ad esplorarle. Panarea è la più piccola ma anche la più frequentata da giovani ed offre una vita notturna niente male. Chi va a Vulcano non può non immegersi almeno per un minuto nel laghetto naturale dei fanghi caldi. Lipari, la più grande, è detta la montagna bianca perchè costituita dalla pomice una pietra che in acqua sta a galla. Salina è l'isola che ha affascinato Massimo Troisi infatti e proprio lì che è stato girato il Film "Il Postino", inoltre è famosa per i capperi e per la produzione di Malvasia il famoso nettare degli dei. Stromboli si presenta come un enorme gigante nero col pennacchio infatti quando il sole tramonta è possibile vedere la fiamma del vulcano uno spettacolo unico al mondo. Rimangono Alicudi e Filicudi che sono le più antiche e tutte e due dotate di straordinaria bellezza in quanto sono le più incontaminate. Questo perchè la sera, come vita notturna, non offrono molta scelta. Quindi sono frequentate, principalmente, da persone che vogliono rilassarsi il più possibile godendosi paesaggi unici al mondo. Il nostro consiglio e quelle di poterle visitare tutte perchè ne vale veramente la pena.

GIOIOSA MAREA
L’odierna Gioiosa Marea che si distende sulla costa a pianoro e a dolci pendii verso il mare che invetria su tersi fondali, è sorta verso la fine del Settecento. Pur se in effetti riporta in mezzo al candore dei palazzetti Ottocento ed alla efficiente razionalità delle architetture recenti, murate grige, terrose, erose a vivo nella struttura di pietre e calce, con arcate di tipo mediterraneo in pietra bugnata che portano in sé infissa la data dei preesistenti insediamenti e dei materiali precedentemente impiegati nella costruzione della più antica Città. Lo sviluppo urbano li ha per fortuna inglobati e di certo salvati al totale decadimento, quasi col gusto spontaneo di una rivalutazione e di una continuità della storia. E per quanto tutte le città, si possa dire, conservino la testimonianza del passato nel proprio assetto urbanistico, tuttavia è raro, se non proprio eccezionale, che una città fondata e sviluppatasi in seguito ad un esodo protrattosi nel tempo, risulti poi costruita con le pietre, i materiali e la tecnica costruttiva della preesistente e secondo lo stesso disegno urbanistico dell’antica, che nel caso specifico arrocca i suoi ruderi sul Monte di Guardia, a ben 7 chilometri dalla costa.


CAPO D'ORLANDO
Geograficamente Capo d’Orlando si colloca sulla costa settentrionale sicula, con la visuale delle Eolie, fra Capo Calavà e Cefalù. Il territorio comunale ha una superficie valutata in 1.456 ettari ed è costituito da una fascia litoranea subcollinare che si allunga sul Mar Tirreno fra la foce del torrente di Santa Carrà a levante e quella della fiumara di Zappulla a ponente, e misura oltre 10 Km di cimosa costiera.
Morfologicamente il territorio può dividersi in due parti nettamente distinte: la Piana a forma di triangolo molto allungato, compresa fra l’attuale centro abitato del capoluogo e il corso terminale della fiumara di Zappulla; e il territorio subcollinare accidentato, con pendenze talora notevoli e caratterizzato da ammassi rocciosi singolari come quelli del Capo che ha dato il nome alla cittadina.
La Piana, alluvionale e ricca di acque, si presenta ancora come un grande tappeto sempreverde formato dal fittissimo agrumeto che la ricopre.


CEFALU'
Cefalù viene citata per la prima volta dallo studioso Diodoro Siculo nel 396 a.C. ma la città si distingue per la sua impronta tipicamente medievale. Partendo da piazza Garibaldi e proseguendo per corso Ruggero fino alla splendida piazza del Duomo già si comincia a gustare l'atmosfera splendidamente intatta di questa perla del mediterraneo.
Costruita su un promontorio dominato da una rupe a strapiombo la città ha conservato il suo aspetto antico, intorno alla cattedrale voluta da Ruggero II. Nelle strade strette del centro, d'impronta medievale, si affacciano palazzi impreziositi da decori architettonici e tante chiese che rivelano la sua importanza di sede vescovile. Di particolare fascino il borgo marinaro, con le antiche case affacciate sul mare, e la lunga spiaggia di sabbia fine, una delle più belle di tutta la costa settentrionale.



MONDELLO
Mondello si e' sviluppata a pochi chilometri di distanza da Palermo, ed effettivamente la localita' e' tra i lidi palermitani piu' rinomati.
Il sito si sviluppa lungo la piccola baia racchiusa tra il Monte Gallo ed il Monte Pellegrino.
La citta' sorge grazie ad un villaggio di pescatori nato attorno ad una tonnara. Di questa antica struttura attiva fino agli inizi del 1900 oggi rimane solo il ricordo locale - gli ambienti adibiti alla tonnara sono stati riconvertiti per altri scopi commerciali - ed una quattrocentesca torre cilindrica.
I terreni circostanti erano paludosi fino agli inizi del 1900, quando fu effettuata un'ingente opera di bonifica.
Mondello si fa notare soprattutto per la sua bellezza naturalistica. Il mare che la bagna ha colori unici e dei fondali ricchi di una vegetazione splendida e di antri sottomarini e scogli affascinanti.


SAN VITO LO CAPO
Il paese di San Vito è nato attorno all'attuale Santuario, frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli. La prima "fabbrica", realizzata intorno all'anno 300, è stata una piccola cappella dedicata a San Vito Martire, patrono del paese: Narra la leggenda che il giovane Vito, patrizio mazarese figlio di un alto funzionario di Roma, sia dovuto fuggire dalla sua città natale assieme alla nutrice Crescenzia e all'istitutore Modesto, che lo avevano convertito al cristianesimo, per sottrarsi alle persecuzioni ordinate da Diocleziano; dopo due giorni di navigazione verso nord, una tempesta costrinse la nave di Vito ad approdare in un golfo ridossato dal vento, riparato da un capo roccioso ben conosciuto dai naviganti del tempo (Egitarso o Egitallo il suo nome) e qui i tre avrebbero cercato di convertire gli abitanti del villaggio Conturrana, che sorgeva a circa tre chilometri dal mare, sotto un'alta rocca.



CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Castellammare del Golfo (Casteddammari in siciliano) è un comune di circa 15.000 abitanti della provincia di Trapani. Castellammare nasce come Emporium Segestanorum (porto della vicina Segesta) e fino all'arrivo degli Arabi la sua storia si identifica con quella della città elima. Si ipotizza che l'emporio esistesse già a partire almeno dagli inizi del V secolo a.C.. Testimonianze in tal senso si ricavano sia dagli scritti di Erodoto sia da quelli di Diodoro Siculo e di Tucidide, che a proposito della spedizione ateniese in Sicilia del 415 a.C., più volte parla di navi che andavano o venivano da Segesta. A fare esplicito riferimento al porto segestano sono però Strabone e il geografo Tolomeo, che tuttavia da una errata collocazione del sito, forse per un mero errore materiale nella trasmissione del testo.Con l'arrivo degli arabi agli inizi dell'800 il paese prende il nome di Al Madarig ("la scalinata", nome che sembra derivare dalla scalinata che dalla parte più alta del bastione fortificato conduceva al porto). Sono gli arabi a realizzare il primo nucleo del castello poi ampliato dai Normanni.



LAMPEDUSA
Altro arcipelago, ma sempre bello spettacolo naturale e marittimo, è quello delle Pelagie, formato dalla più famosa Lampedusa e da Lampione e Linosa e rientrante nel territorio provinciale di Agrigento.
La discreta distanza dalla Sicilia sicuramente penalizza l'arcipelago rilegandolo in una posizione di isolamento spesso forzato e causato dalle condizioni del mare che possono ostacolare i collegamenti. Ma il fatto ha anche la sua valenza positiva visto che permette di tutelare l'alto valore ambientale e naturalistico della zona.L'arcipelago è formato, come si è detto, da tre isole eterogenee fra loro ma che costituiscono un sicuro sito turistico siciliano.L'isola di Lampedusa è sicuramente quella più famosa di questo gruppo. In essa si trovano reperti archeologici relativi ai fenici, greci, romani ed arabi, elementi che arricchiscono la già notevole bellezza naturale del luogo, costituita ad esempio da Cala Spugna o Maluk, lo scoglio del Sacramento e quello dei Conigli. Geologicamente l'isola è più vicina al continente africano e permette di ammirare una fauna ed una flora davvero caratteristiche e costituite, ad esempio, da animali come la cavalletta panfango. Fare un giro turistico dell'isola, oltre a far rimpiangere una migliore organizzazione costruttiva ed un migliore insediamento urbano, permette di ammirare un paesaggio unico, a partire ad esempio dal giro in barca che permette di ammirare il tratto costiero che offre lo spettacolo migliore soprattutto nel tratto compreso tra Capo Ponente e Punta Cappellone.Le spiagge note per la loro spiaggia dorata finissima offrono ulteriori spunti naturalistici davvero interessanti. L'isola potrebbe rientrare anche nell'itinerario religioso grazie al Santuario dedicato alla sua Patrona, "La Madonna di Lampedusa", nota anche con l'appellativo di "Madonna di Porto Salvo". Quel che conta di questa chiesa è soprattutto la sua origine molto antica visto che, pare, era già presente al tempo delle Crociate.

LAMPIONE
L''isola di Linosa è nota come la perla nera della Sicilia per le sue origini vulcaniche e deve la sua ricchezza alla presenza di una fetta di mare incontaminata con i suoi fondali ricchi di guglie e grotte ed anche con svariati e colorati organismi marini. L'isola offre un vero e proprio patrimonio naturale molto ricco ed attraente soprattutto per gli amanti delle immersioni subacquee. Anche la vegetazione presente in terraferma merita d'esser citata per la sua bellezza, ammirabile soprattutto in primavera, il naturale periodo della fioritura.Per terminare l'enunciazione delle sue caratteristiche, non possiamo fare a meno di citare il suo passato storico, a cominciare dalle influenze Romane ed Arabe.
LINOSA
L'isola di Linosa è nota come la perla nera della Sicilia per le sue origini vulcaniche e deve la sua ricchezza alla presenza di una fetta di mare incontaminata con i suoi fondali ricchi di guglie e grotte ed anche con svariati e colorati organismi marini. L'isola offre un vero e proprio patrimonio naturale molto ricco ed attraente soprattutto per gli amanti delle immersioni subacquee. Anche la vegetazione presente in terraferma merita d'esser citata per la sua bellezza, ammirabile soprattutto in primavera, il naturale periodo della fioritura.Per terminare l'enunciazione delle sue caratteristiche, non possiamo fare a meno di citare il suo passato storico, a cominciare dalle influenze Romane ed Arabe.
MARINA DI MODICA
Marina di Modica fa capo, territorialmente, al vicino comune di Modica, e rappresenta soprattutto un luogo di villeggiatura estiva. I numerosi locali e negozi rimangono in larga parte chiusi durante l'inverno e la bassa stagione, e il villaggio si spopola notevolmente rispetto all'estate. E', però, per i meno amanti della folla e del turismo di massa, questo il più bel periodo per trascorrervi le proprie vacanze o giornate, lontani dal caos cittadino, in piena tranquillità e con una temperatura ben più alta e confortevole rispetto alla città, anche in pieno inverno.
La piccola baia di Marina di Modica è considerata un piccolo paradiso dei surfers e windsurfers, locali e non, godendo, grazie alla sua speciale esposizione, di favorevoli condizioni di vento.
Le numerose strutture alberghiere, situate proprio in prossimità del villaggio e la presenza di negozi, locali notturni e discoteche la rendono il luogo ideale per una vacanza estiva scatenata.


 


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